Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn
Introduzione
«Ho scritto il libro che avrei voluto leggere tredici anni fa, quando LinkedIn è entrato seriamente nella mia vita professionale», racconta Fabio Banzato nella conclusione del manuale che ha pubblicato insieme a Luca Brambilla intitolato “Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn”.
E, in effetti, questo manuale di marketing contiene informazioni, consigli, buone pratiche, abitudini ed esempi utili per abitare LinkedIn con consapevolezza, usarlo con rispetto ed educazione, renderlo uno strumento efficace per il lavoro e un social media sul quale trascorrere il tempo necessario a ottenere risultati.
Il libro ruota intorno a un aspetto chiave: Linkedin è un social di natura relazionale e per viverlo abbiamo la necessità di sviluppare una mentalità adatta allo strumento – che differisce rispetto agli altri social – e di porci le domande opportune. Perché usarlo, come usarlo e cosa condividere.
«L’essenza di LinkedIn, la ragione principale per cui i professionisti scelgono di utilizzarlo, risiede nella creazione di relazioni», scrivono gli autori nelle prime pagine del libro. Prima di essere uno strumento di lavoro per trovare nuovi clienti e vendere (servizi, prodotti), LinkedIn è uno spazio per la relazione.
Aggiunge Filippo Poletti, giornalista e LinkedIn Top Voice: «Approcciamoci a LinkedIn come la piattaforma del “Know-where”, oltre che del “Know-why” condiviso; un ecosistema che ci permette di orientarci nella “Knowledge economy” e mettere a disposizione il nostro sapere».
In questo manuale Banzato e Brambilla propongono di guardare LinkedIn da una prospettiva diversa rispetto a quella che molte persone hanno: da strumento commerciale ad ambiente relazionale, da social del lavoro a luogo per donare e condividere conoscenza.
La struttura di Strategia digitale per il business
“Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn” contiene tutte – ma proprio tutte – le indicazioni per usare la piattaforma: è un manuale completo grazie al quale possiamo imparare a gestire il Profilo personale e le Pagine aziendali con cura e attenzione. Ti suggerisco di leggerlo con LinkedIn aperto, lì sul desktop, per scoprire le funzionalità dello strumento mentre leggi le spiegazioni degli autori e mettere in pratica i loro suggerimenti.
Il manuale di Banzato e Brambilla risponde a una domanda che molte e molti di noi si sono poste quando hanno iniziato a navigare su LinkedIn: e ora come lo uso? Perché ci siamo rese e resi conto subito che questo social media non era come Facebook o Instagram, ma aveva un ecosistema tutto suo. E avevamo ragione: nelle prime righe del libro si evince la volontà degli autori di considerare LinkedIn come una piattaforma professionale, da utilizzare per costruire una reputazione e un personal brand, a differenza di altre piattaforme nate a scopo di intrattenimento.
«People spend time on other social media networks. But they invest time on LinkedIn»: su LinkedIn investiamo il nostro tempo per coltivare relazioni personali e professionali, per costruire una rete di valore.
Vediamo ora com’è strutturato il manuale e, come dice Banzato, cosa ci troviamo dentro.
Il libro è composto da undici capitoli, una prefazione curata da Filippo Poletti, un’introduzione nella quale gli autori spiegano come leggere il manuale, una sezione in chiusura con tre testimonianze di LinkedIn Top Voice, una breve conclusione scritta da Banzato e la postfazione curata da Simona Fiorentini. C’è tutto.
Il primo capitolo presenta Linkedin come social network delle relazioni: qui troviamo alcuni numeri sulla piattaforma e uno schema su come è strutturata la rete di contatti. Il capitolo due ha un taglio di marketing ed è dedicato ad argomenti come la definizione degli obiettivi e l’individuazione del pubblico.
Il terzo capitolo è una guida completa sull’utilizzo del Profilo personale (leggendolo, ho scoperto moltissimi aspetti che non conoscevo!), mentre il quarto è dedicato solo alla Pagina aziendale: sono due sezioni sulle quali è necessario soffermarsi con attenzione per imparare a usare la piattaforma con maggiore contezza.
Il capitolo cinque è dedicato alla pubblicazione dei contenuti e risponde alla domanda che moltissime persone si pongono quando iniziano a usare Linkedin: “Cosa posso pubblicare?”. C’è un una sezione sostanziosa a riguardo che inizia così: «Su LinkedIn i contenuti devono soddisfare due condizioni: essere pertinenti alla professione dell’autore ed essere interessanti per il pubblico target».
Dal sesto capitolo in avanti, gli autori analizzano le funzioni della piattaforma e troviamo indicazioni sull’utilizzo di LinkedIn come strumento di networking (capitolo 6), motore di ricerca (capitolo sette), spazio per fare personal branding (capitolo otto), e per attrarre talenti (capitolo 9).
Il decimo capitolo, uno dei più corposi, è dedicato all’attività di social selling: LinkedIn per vendere. Gli autori hanno scelto di inserire questo argomento nella parte finale del manuale per lanciare un messaggio a chi legge: prima di riuscire a vendere tramite LinkedIn dobbiamo conoscere ogni aspetto della piattaforma e aver costruito un brand solido e autorevole attraverso una presenza costante e coerente.
L’undicesimo capitolo fornisce una serie di prompt strutturati da usare «… all’interno di Chatbot (come ChatGPT)» per ottimizzare, analizzare il profilo e scrivere messaggi. Queste indicazioni si trovano tutte online: “Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn” è un Extended Book. Grazie a un QR Code lettrici e lettori accedono a una piattaforma online nella quale trovano molteplici approfondimenti relativi a tutti gli argomenti trattati nel manuale (i riferimenti sono nelle note a piè pagina del libro).
Il manuale non si esaurisce sulla carta ma prosegue in uno spazio digitale in continuo aggiornamento.
I contenuti di Strategia digitale per il business
LinkedIn è una piattaforma complessa e articolata, un social che diverse persone evitano perché considerano troppo difficile da gestire rispetto ai fratelli minori Facebook e Instagram. Banzato e Brambilla in “Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn” ci aiutano a esplorare tutta questa complessità e a trasformarla in qualcosa di digeribile e maneggiabile.
I contenuti argomentati nel libro hanno un grande valore: per ogni tema, gli autori scendono nel dettaglio e spiegano aspetti gestionali della piattaforma che mai avremmo pensato esistessero. Nel manuale, per farti alcuni esempi, troviamo gli elementi del Profilo e della Pagina, la composizione di articoli e newsletter, le tipologie di contenuti aziendali, il funzionamento dell’algoritmo (ah, odi et amo), la differenza tra prospect e lead. Mi fermo qui per non spoilerare altro.
È un libro arricchito da moltissimi esempi concreti, come elenchi di possibili CTA da usare nei post, incipit efficaci, liste di idee per la pubblicazione di contenuti sul Profilo personale e sulla Pagina aziendale, testi di messaggi da inviare per fare networking, piani editoriali, domande per valorizzare il personal brand o identificare il pubblico. Il manuale è completo e nutriente, contiene consigli strategici e tattiche innovative frutto dell’esperienza e della professionalità degli autori.
Grazie a questo manuale abbiamo l’opportunità di trasformare LinkedIn in una buona abitudine: «LinkedIn non va percepito come un’attività collaterale alla propria professione ma va inserito tra le mansioni quotidiane: un’abitudine integrata al proprio lavoro», scrivono gli autori.
A chi consiglio questo manuale?
Consiglio di leggere “Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn” a tutte le persone che hanno un Profilo personale sulla piattaforma e desiderano utilizzarlo con efficacia e contezza, con un approccio professionale e curato, senza lasciare nulla al caso.
Lo consiglio anche a chi, nelle organizzazioni, ha il compito di seguire la Pagina aziendale e non può permettersi di improvvisare la pianificazione dei contenuti o la gestione del brand.
Questo manuale è una guida fondamentale per le libere professioniste e i liberi professionisti che hanno la necessità di utilizzare il social per costruire il loro personal branding, ma anche per leader e manager che scelgono di entrare nel flusso del cambiamento e comunicare con coerenza.
Chi svolge il ruolo di HR manager trova nei capitoli del libro spunti interessanti su argomenti caldi come la talent attraction e retention, l’employer branding e l’employee advocacy.
È senza dubbio un libro indispensabile per chi vuole usare LinkedIn per vendere e ha già una buona conoscenza della piattaforma ma vuole perfezionare il suo lavoro.
Se volessimo un LinkedIn migliore, più coerente, educato, interessante e fluido, dovrebbero leggere questo libro tutte (ma proprio tutte) le persone che hanno un Profilo su questa piattaforma. Anzi, in questo luogo.
Lo stile di Strategia digitale per il business
“Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn” è un manuale dall’approccio pragmatico e logico, formale e razionale.
Il taglio è accademico e didascalico: struttura, linguaggio e contenuti hanno l’obiettivo di insegnare a lettrici e lettori come usare LinkedIn. C’è poco spazio per il coinvolgimento e le emozioni: questo libro è da studiare con righello e matita in mano.
Lo stile è ordinario e il tono di voce neutro: gli autori hanno scelto di utilizzare la forma impersonale, forse un po’ fredda e distaccata, ma efficace per un manuale così operativo. Questo stile si evince da espressioni come “dall’esempio di deduce”, “si osservi la definizione”, “si immagini un consulente”, “bisogna ricordare”, “è utile sviluppare” e simili, che caratterizzano il manuale.
La scelta linguistica degli autori è senza dubbio complessa e dona al libro un tono un po’ più alto, forse meno caldo ed empatico, ma efficace e immediato.
La formattazione del testo facilita la lettura del libro: la presenza di bold, corsivi, numerosi punti elenco e paragrafi brevi, permette a chi legge di focalizzare con facilità parole chiave e concetti di base. Mi ricorda molto i testi universitari o le dispense scritte dai docenti: un libro da sottolineare, evidenziare, sfogliare più volte, leggere e rileggere. Il linguaggio è curato e, nel complesso, il libro è scorrevole.
P.S. Ho trovato solo qualche piccolo refuso. Piccolo. Mannaggia, l’occhio da editor.
Un social fatto di persone
“E piano piano ho imparato – e ancora imparo ogni giorno – che relazionarsi su LinkedIn richiede cura, coraggio, competenze”, scrive Roberta Zantedeschi nel suo contributo alla fine del libro, nel quale sottolinea che i social sono dei veri e propri luoghi (non solo delle piattaforme) e i profili sono persone, non solo dei semplici account.
Aggiunge Mariella Borghi: «La svolta è arrivata quando ho compreso che questa piattaforma poteva essere molto di più, un luogo virtuale per dare voce alle mie idee, per raccontare esperienze e costruire relazioni autentiche». Anche tra le sue parole troviamo il termine relazioni.
Sottolinea infine Maurizio Fiengo: «Linkedin è la “barca” che detiene il capitale sociale più ricco in assoluto. Il bancomat è nelle nostre mani. Il PIN? È semplicemente il cuore che mettiamo nelle nostre relazioni». Di nuovo.
Acquisire competenze strategiche e tecniche per maneggiare LinkedIn con cognizione è senza dubbio utile, e questo manuale ne è la dimostrazione. Ma per ottenere risultati concreti, è necessario abitare la piattaforma nello stesso modo in cui abitiamo i luoghi pubblici, gli spazi di relazione, i contesti di dialogo: con semplicità, così come siamo, lasciando emergere la nostra umanità. Con il cuore, come scrive Maurizio.
Una nota sugli autori di Strategia digitale per il business
Conosco Fabio Banzato da qualche anno. Ci siamo incontrati su LinkedIn, ho iniziato a seguirlo perché i suoi contenuti – diretti, semplici, chiari – mi hanno aiutato a comprendere meglio le dinamiche della piattaforma in un periodo in cui cercavo di capire come muovermi.
La copia del libro che ho a casa è impreziosita da una sua dedica (scritta a mano, che emozione): grazie Fabio per questo dono.
Banzato è IL LinkedIn Trainer: supporta professioniste, professionisti e aziende a utilizzare la piattaforma con una strategia concreta per ottenere risultati.
Luca Brambilla (che non avevo incontrato prima d’ora anche se porta il cognome di mia nonna materna!) è il Direttore dell’Accademia di Comunicazione Strategica e docente in diversi corsi. Tra le righe del libro, ho conosciuto un professionista pragmatico e razionale, preparato e preciso.
Fabio e Luca hanno messo in questo manuale tutta la loro conoscenza su LinkedIn, andando oltre i soliti consigli per proporre a lettrici e lettori una guida completa e nutriente da tenere sempre a portata di mano sulla scrivania.
Scheda del libro
Titolo: Strategia digitale per il business – Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn
Argomenti: marketing digitale, LinkedIn, social media
Autori: Fabio Banzato, Luca Brambilla
Editore: ACS Editore
Pubblicazione: maggio 2026
Pagine: 312
Prezzo: 32,00